Londinese

March 12, 2010

Il parco del postino

Prima di aver trovato la porta sul futuro, ovvero il Barbican Centre il sabato pomeriggio, io e il consorte eravamo passati da un angolo di Londra che molti hanno avuto modo di conoscere indirettamente. 

Si trova vicino allo Stargate: Postman’s Park, ovvero il Parco del Postino. Fu aperto nel 1880 sull’area precedentemente occupata dal cimitero della chiesa di St Botolph’s Aldersgate. Il nome deriva dal fatto che vi si trovava il quartier generale del General Post Office, in seguito abolito. 

Una delle peculiarita’ di questo parco e’ che il livello del terreno e’ elevato rispetto al marciapiede, perche’ in passato a causa del poco spazio per le inumazioni si impilava la gente e la si copriva solo con un po’ di terra. Dopo una serie di epidemie di colera e casini vari furono costuiti nuovi cimiteri al di fuori di Londra, utilizzando la ferrovia per il trasporto delle salme. I cimiteri furono chiamati “Magnificent Seven”; uno dei sette e’ Highgate, il cimitero delle celebrities del diciannovesimo secolo, come Karl Marx, Christina Rossetti e George Eliot.

L’altra e’ il Memorial of Heroic Self Sacrifice, ovvero una serie di lapidi in ceramica commemorative che ricordano coloro che salvarono vite altrui a scapito della propria. Le lapidi si trovano su un muro posto sotto a un loggiato in legno, in fondo al parco.

L’idea fu di tale George Frederic Watts, pittore e scultore dell’epoca vittoriana. Dopo varie peripezie

(che non sto qui a raccontare perche’: 

  1. Non ne ho voglia, visto che e’ venerdi’ pomeriggio
  2. Sto copiando e riassumendo da wikipedia, per cui vi potete leggere tutta la storia se siete particolarmente interessati
  3. Come al solito mi sto dilungando per secoli su cose di secondaria importanza, tralasciando il soggetto principale del post)

il memorial fu aperto nel 1900, quando Watts era troppo vecchio e malato per assistere alla cerimonia di apertura (oh, alla fine aveva 83 anni, pover’uomo). all’inzio le lapidi erano solo quattro, adesso sono 54 in tutto.

Ogni lapide racconta brevemente la storia del salvataggio e riporta il nome e l’eta’ dell’eroe o eroina. Ho avuto il piacere di notare che ci sono diversi bambini che si sono sacrficati per salvare il fratellino o la sorellina. Non perche’ io odi i bambini a tal punto, ma perche’ e’ stato sfatato il mito che ogni bambino voglia la morte del fratellino minore per poter avere piu’ giocattoli e un’eredita’ piu’ pasciuta in futuro. 

L’ultima lapide e’ stata aggiunta nel Giugno 2009, per ricordare Leigh Pitt, un giovane di 30 anni che e’ morto affogato nel 2007 per salvare un ragazzino che stava affogando in un canale.

L’aneddotto riguardante questo parco e’ che nell’estate del 2003, quando il consorte era giovane e prestante, non ancora acciaccato dalla vecchiaia, dalla distruzione di tutti i suoi sogni e delle sue speranze e inoltre non aveva ancora avuto la sfiga di incontrare la sottoscritta, aveva deciso di lavorare durante le vacanze estive in un cantiere edile. E la pausa pranzo la passava, indovinate un po’? Si’ proprio nel Postman’s Park. Cosi’ un bel giorno d’estate, mentre probabilmente si stava scofanando un sausage roll o un panino con il bacon, vide il signor Patrick Marber entrare nel parco mentre parlava al cellulare. Per chi non sa chi sia Patrick Marber (e non lo biasimo perche’ io lo conosco solo di nome e non ho idea di che faccia abbia, forse adesso lo gugolo con gugol images), ve lo dico io: e’ l’autore del dramma teatrale e della sceneggiatura del film Closer, con Jude Law, Nathalie Portman, Julia Roberts, Clive Owen e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Il consorte ovviamente (dico ovviamente perche’ senno’ la storia sarebbe un’immensa bufala inventata da lui qualche anno fa, all’inizio della nostra relazione, per rendersi piu’ figo agli occhi della sottoscritta) lo riconobbe immediatamente e ne prese nota mentale.

E fu assalito da un’ondata di immenso stupore un annetto dopo, guardando il film. “E perche’?” Vi chiederete voi, miei cari, piccoli lettori. Perche’ il Parco del Postino e’ parte integrante del film!!!!! Ebbene si’!!!! Smettetela di cercare i luoghi di Harry Potter e boiate simili e andatevene al Parco del Postino!!!! 

E capirete perche’ e’ parte inegrante della trama! E non ve lo sto a dire perche’ altrimenti vi rovinerei la visione. Come quei critici cinematografici che ti raccontano la fine del film nella recensione. Quelli li’ li manderei a riesumare i morti a rischio colera, ecco dove li manderei.

Vi metto solo un indizio:

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