Londinese
All the young kids on crack (they deserve something better, let’s give them something back)
Siccome vedo che in Italia tutti quanti stanno parlando di Morgan, voglio scrivere anche io delle mie avventure all’insegna del crack.
L’altra sera (ovvero sabato), mi ero accinta a passare la nottata a guardare un documentario in piu’ puntate su un argomento a dir poco incandescente: il sesso e il cinema.
Una roba da seratona all’insegna del rutto libero e grattata di culo perche’ avevo:
- Per l’appunto il suddetto documentario scroccato dallo Sky Player dei genitori del mio coinquilino
- Piumino con copripiumino appena lavato
- Numero 2 cuscini prelevati dal letto
- Sotto della tuta da scally comperata da Primark
- E stavo pure gia’ scaldando l’olio nella padella per fare i popcorn (oh, sono professional)
Quando (colpo di scena):

Il consorte riappare dalle brume dalle quali era stato inghiottito 5 minuti prima (non di piu’) per dirmi che dovevo andare pure io al compleanno del nostro vicino di casa.
Ora non vorrei sembrare una persona asociale e pure un po’ stronza, ma gia’ che mi ci e’ voluto un mese per far arrivare i sensi di colpa del mio coinquilino a livelli abnormi perche’ guarda sempre film d’azione, per cui adesso non li guarda piu’ se non in camera sua (anche se per me una volta ogni tanto va pure bene, e’ quando ti becchi Transformers, Bad Boys, Mad Max, Arma Letale, Aliens, Predator Vs Qualcheduno, Terminator e altri supereroi ovviamente in TUTTI i numeri di TUTTA la saga per 5 ore di fila minimo che inizi a sognarti i film tratti da Jane Austen a ripetizione e pensi che erano bei tempi quando tutto quello che dovevi fare nella vita era accalppiarti un marito ricco e passare i successivi 25 anni a sfornare figlioli). Avevo finalmente, dopo tanto tribolare, raggiunto il mio supremo obbiettivo e avevo la TV tutta per me di sabato sera. E stavo pure per fare i popcorn belli caldi da gustare sotto al piumino sul divano con 2 cuscini del letto…non me ne vogliate, ma andare a ‘sto compleanno non era esattamente nella mia top 50 delle cose da fare sabato.

Insomma, tanto per farla breve la strategia dei sensi di colpa ha funzionato (consorte con gli occhioni da cucciolo che dice che il nostro vicino c’e’ rimasto male ed e’ sull’orlo del baratro a causa della mia defezione), m’e’ toccato vestirmi (e pure truccarmi) e andare.
Ora, io non e’ che con il mio vicino non ci voglia parlare, ma non lo capsico quando parla. E’ di Saint Vincent e c’ha un accento talmente forte che veramente non riesco a capire una mazza, di solito indovino l’argomento, ma a volte nemmeno quello. Inoltre era gia’ bello brillo, per cui l’unico discorso che era capace di fare era quello per cui io, il consorte, lui e la moglie eravamo tutti una grande famiglia e il destino ci aveva uniti e io dovevo essere la migliore amica della moglie ecc ecc ecc…
Ci hanno offerto da mangiare, purtroppo avevamo gia’ mangiato a casa e non abbiamo fatto troppo onore, anche se era tutto molto buono, al pesce fritto e al curry di montone caraibico (il curry, non il montone).
Gli altri invitati alla festa (oltre a noi) erano:
- La moglie, che mi sta simpatica perche’ l’altro giorno mi ha regalato la salvia c’ha pure la foto con David Bowie in salotto (prima o poi le do’ un colpo in testa e gliela frego e ci photoshoppo la mia faccia anche se e’ una foto anni ‘80, magari ci photoshoppo la mia testa degli anni ‘80 con le codine per renderla piu’ veritiera e far credere alla gente che sono amica di Dave).
- Il loro coinquilino, che per mesi ho creduto che fosse il fratello di lei quando invece non lo era e mi pare si chiami o Rob o Bob.
- Un tipo un po’ cicciotto col maglione blu seduto sul divano che per tutto il tempo ha guardato la partita di calcio e sembrava un po’ annoiato. E ovviamente non ho capito come si chiamasse.
- Un signore con i capelli afro bianchi e gli occhiali da vista che si chiamava Lloyd, pure lui di Saint Vincent, ma che si capiva di piu’ quando parlava e che aveva decisamente il look migliore della serata.
- Il cugino del mio vicino, che non ho capito come si chiamava, ma che ho messo per ultimo perche’ e’ stato l’ospite-rivelazione della festa. Il look era composto da un completo nero di tre taglie piu’ grosso, per cui pensavo che avesse il braccio destro un po’ atrofizzato, e cappellino da baseball del Manchester United.
Non mi ricordo nemmeno perche’ ho scritto il 90% di questo post…ah, si’ le mie avventure col crack.
Il cugino ha iniziato ad passare una strana pipetta, non sapevo che cosa contenesse, mi dissero che era una cosa buona e sana, che mi avrebbe fatto bene….e invece era crack e adesso sono come Morgan, non potro’ mai cantare a Sanremo e la mia vita’ e’ rovinata, ho gia’ molte piu’ rughe in viso rispetto a sabato sera e ho perso 7 chili e i miei vestiti sono ancora piu’ demode’ di prima.
Non e’ andata cosi’ anche se forse mi avrebbe risolto la serata e adesso sarei 7 chili di meno.
La triste verita’ e’ che ho passato il sabato sera a ballare con l’ospite-rivelazione del compleanno, il cugino 50enne con la fidanzata a Leicester. E non lo capivo quando parlava perche’ oltre all’accento caraibico aveva piu’ o meno cinque denti in bocca e invece di parlare urlava e si dimenava, che pareva posseduto dal demonio. E rideva tutto il tempo.
E alla fine mi ha pure detto (questa l’ho capita perche’ pensavo di non averla capita, ma la reazione del mio vicino me l’ha fatta capire chiaramente perche’ lui l’ha capita e si e’ incavolato come un furetto):
“La prossima volta si tromba”
Io ho fatto finta di niente perche’ pensavo che fra tutti i discorsi che erano stati fatti non avevo potuto capire proprio quello li’, che sicuramente erano state dette delle cose piu’ interessanti durante il corso della serata dalle quali avrei potuto attingere saggezza e conoscenza e invece no.
E il consorte ha capito invece che il cugino faceva uso di crack, ma io no perche’ ovviamente ho passato la serata a fare finta di capire che cosa stessero dicendo le persone accanto a me e a bere prima birra e poi brandy & cola per dimenticare.
E a pensare al documentario che mi stavo perdendo.
Poi dicono che a Londra ci si stradiverte un casino che manco te l’immagini.
Si’ si’.
P.S. Rileggendo questo post ho capito di essere una persona sostanzialmente asociale e pure un po’ stronza.